Inno a Canistro

A Canistro non è festa senza la Banda, la sua “voce” conquista e coinvolge tutti, adulti e bambini.

A Canistro la Banda è fondamentale e gioca un ruolo importantissimo nei due giorni di festa patronale. Giorni in cui si onorano S. Antonio e S. Giovanni.

La Banda coinvolge, appassiona, unisce ed emoziona l’intero paese in una sorta di sacralità collettiva. La celebrazione della solennità, senza la Banda, fa perdere il significato della festa.

Nel nostro paese, un tempo, nel corso delle Feste Patronali, la Banda musicale era l’attrazione principale delle manifestazioni civili inserite nel programma della Festa.

Il rintocco della grancassa scandiva il tempo! E’ arrivata la BANDA!
Tutti si affacciavano alla finestra, le mamme indaffarate sistemavano le ultime cose, i bambini correvano, si sentiva l’odore del pane e il sole alto che accarezzava oramai il giorno!
…ed il “CAPO FESTAROLO” con una cravatta un pò sgualcita appesa al collo e le scarpe impolverate, davanti a tutti come un fiero condottiero guidava il corteo con tutti in fila per le strade del paese tra musica ed allegria !

La Banda inizia a dare la scossa al paese la mattina, fa accorrere al passaggio della processione, ricorda il passare del tempo nel tardo pomeriggio ed esalta tutti con il concerto serale in cassarmonica.

Ed è proprio la Cassarmonica, vero e proprio palcoscenico ambulante, a trasformare la “PIAZZA” in teatro, dove un pubblico attento e silente ascolta i “pezzi d’opera”.

Ogni esibizione della Banda viene applaudita e criticata, paragonata e sviscerata. La “Banda da giro”, un fenomeno a sé, in grado di portare al popolo la musica “operistica”. 

Dedica-inno-Canistro

INNO A CANISTRO

Nel 2009, Il M° Paolo Addesso ha scritto per Canistro una GRAN MARCIA SINFONICA, da un’idea del Comitato Feste del 2009.

Ricorda un nostro compaesano: “l’opera fu eseguita per la prima volta dalla Banda di LECCE  nella sera d’estate del 12 agosto 2009. Ogni nota rieccheggiava in tutta la magnifica Piazza Dell’Immacolata e la gente rimase stupita per la bellezza e la maestria di Addesso e dei suoi orchestrali”.

ascolta l’inno; registrato dal vivo nella sua prima esecuzione

Alla PIAZZA, luogo di tradizione bandistica a Canistro, possiamo ricordare le Bande di: Lecce, Conversano, Montescaglioso, Gioia del Colle, Francavilla Fontana, Squinzano, Bracigliano, Mottola, Chieti, Introdacqua, Fisciano, Martinafranca, Pietrelcina, Pescosolido, Campoli Appennino, Pescara, Regione Abruzzo, Ceglie Messapica, Città di Bari, Noci, Caserta.

Il Maestro Paolo Addesso è docente di “Strumentazione e Composizione per Orchestra di Fiati” e di “Direzione d’Orchestra di Fiati” presso il Conservatorio Statale di Musica “San Pietro a Majella” in Napoli.

Diplomato presso il Conservatorio di musica di Salerno, contemporaneamente ha completato gli studi liceali e si è laureato in sociologia ad Udine. Ha conseguito il Master in direzione d’Orchestra sotto la guida del celebre Direttore d’Orchestra Piero Bellugi; ed il Diploma accademico di 2° livello in direzione d’Orchestra presso il Conservatorio statale di musica di Potenza. Inoltre ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da Maestri quali: Nicola Samale, Francesco Carotenuto, Antonio Barbagallo.

In ambito bandistico ha diretto prestigiose Bande Musicali da Concerto per un totale di circa 2.500 concerti:
-Gran Concerto Musicale città di NOCI (BA) negli anni 1994 e 1995;
-Grande Banda Musicale Comunità Montana “MONTEMAGGIORE” sede Formicola (CE) negli anni 1996, 1997 e 1998;
-Storico Gran Concerto Bandistico città di ACQUAVIVA delle FONTI (BA) negli anni 1998 (fine anno) e 1999;
-Gran Concerto Bandistico Sinfonico Municipalizzato città di CASERTA negli anni 2000, 2001 e 2002;
-Grande Orchestra di Fiati e Percussioni città di RUTIGLIANO (BA) negli anni 2003, 2004, 2005 e 2006;
-Prestigioso Gran Concerto Bandistico città di MARTINA FRANCA (TA) negli anni 2007, 2008, 2009 e 2010;
-Premiato Gran Concerto Bandistico “Schipa – D’ Ascoli” città di LECCE negli anni 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e tutt’oggi continua.

Il 19 Luglio 2005, per gli elevati meriti acquisiti in campo artistico, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.